EPC

REVISIONE 2010

epcIl corso EPC rappresenta il prodotto degli sforzi e delle modalità educative migliori e più recenti della pediatria in ambito dell’emergenza, sia pre sia intraospedaliera, compresi le componenti pediatriche del rivisto National Standard Curricula per EMT-Basic, -Intermediates, e –Paramedics e le aggiunte di molti Emergency Medical Services for Children Continuing Medical Education (EMSC CME).

Infatti riconoscendo la necessità di un addestramento pediatrico migliore, i responsabili della National Association of Emergency Medical Technicians (NAEMT) ed i maggiori gruppi di esperti in pediatria si incontrarono nell’estate dell’ormai lontano 1998 allo scopo di fornire un programma ECM sul trattamento pediatrico, inteso come parte integrante del gruppo di corsi di educazione medica continua che la NAEMT offre ai soccorritori.

Il corso Emergency Pediatric Care (EPC), che nasce dagli sforzi della NAEMT, è progettato sia per far parte di un corso iniziale di addestramento, sia per essere sufficientemente utile anche al soccorritore già certificato. In questo modo il corso può essere incorporato nei programmi di trattamento dell’emergenza già esistenti, ma può anche essere utilizzato come singolo momento ECM per soccorritori che cerchino di migliorare la loro base di conoscenza e le proprie competenze nel prendersi cura di bambini malati e traumatizzati.

Non rappresenta, quindi, una esperienza limitata, ma piuttosto un sistema dinamico di insegnamento costantemente soggetto a periodiche revisioni e modifiche. La NAEMT e l’EPC Executive Council, in collaborazione con le Faculty Internazionali, hanno il compito di migliorare continuamente il corso e di diffonderlo in ambito nazionale ed internazionale, mantenendolo all’avanguardia ed attuale secondo i dettami della Evidence Based Medicine.

L’ultima revisione del 2010 incorpora le linee guida del PBLS e del PALS, cui il corso non si vuole sostituire, ed interpreta le direttive dell’APA (American Paediatrics Association) e dell’AAP (American Academy of Paediatrics) in materia di medicina e chirurgia d’urgenza pediatrica. Il tutto senza rinunciare alle sue caratteristiche uniche che ne hanno da tempo fatto un punto cardine nella gestione dell’emergenza pediatrica.

L’EPC Italian National Faculty ha partecipato in maniera attiva alla revisione del Corso EPC e garantisce un fedele adattamento alla realtà italiana dei principi e della filosofia del Programma, in collaborazione con le direttive della SIMEUP (Società Italiana di Medicina di Emergenza Urgenza Pediatrica) e della SIP (Società Italiana di Pediatria), curandone nei dettagli la traduzione e l’applicazione durante lo svolgimento dei Corsi Studenti, Refresher e l’approfondimento nel corso Istruttori.

La TREAT srl (TRauma and Emergency Advanced Training s.r.l.) rappresenta l’unica associazione autorizzata dalla NAEMT a organizzare qualunque Corso EPC sul territorio italiano e ne garantisce la validità ed il riconoscimento internazionale presso la NAEMT.

La NAEMT e la TREAT srl raccomandano ai partecipanti del Corso Studenti di riverificare il loro status ogni quattro anni, al fine di mantenere la validità della certificazione e di essere costantemente aggiornati sui contenuti scientifici dell’EPC.

 

È ormai assodato come l’approccio basato sulla valutazione (in contrasto con quello basato sulla diagnosi) non implichi la semplificazione della pratica dell’emergenza. In particolare nell’attività pediatrica, esso richiede una maggiore comprensione dell’anatomia, della fisiologia e della fisiopatologia per completare una valutazione accurata e il riconoscimento delle alterazioni fisiologiche. Oltretutto, sebbene questo approccio non precluda la possibilità di stabilire una diagnosi presuntiva, non ne richiede affatto il di raggiungimento prima di iniziare la terapia. Infatti esso permette al soccorritore di effettuare comunque una diagnosi presuntiva mentre i pazienti avranno già ricevuto una terapia contemporanea per i loro disordini fisiologici, cosa questa di estrema importanza in ambito pediatrico.

Ancora una volta la filosofia sottostante al corso EPC si impernia sull’evidenza che, per avere confidenza nel trattare con pazienti pediatrici, i soccorritori abbiano bisogno di comprendere che stanno sviluppando materiale appreso in precedenza piuttosto che imparando un argomento completamente nuovo. Questo rende l’approccio al programma EPC nuovo ed originale, affinando le capacità già presenti nel partecipante ed armonizzando ad esse il patrimonio culturale e nozionistico peculiare dell’età pediatrica.

Nel nuovo programma EPC la patologia pediatrica è stata rivista a 360°, ponendo l’accento su

– Patologia cardiorespiratoria infantile

– Traumatologia più frequente

– Comuni malattie mediche sistemiche e metaboliche

– Bambini con speciali necessità di assistenza

– Situazioni di abuso ed abbandono

fornendo suggerimenti di trattamento basati sulla più aggiornata evidenza scientifica.

 

Elementi chiave del nuovo programma EPC:

1) comprensione delle peculiarità anatomo-fisiologiche e di sviluppo nelle varie fasi dell’età pediatrica ai fini di sviluppare un corretto approccio mentale ed attitudinale

I BAMBINI NON SONO SOLO DEI PICCOLI ADULTI

(ma spesso gli adulti sono semplicemente dei bambini cresciuti)

2) sviluppo del pensiero critico nella gestione dell’emergenza pediatrica

NON OTTENERE LA RISPOSTA ATTESA NON SIGNIFICA PER FORZA AVER FALLITO

3) approccio basato sulla valutazione (utilizzo del PAT, Paediatric Assessment Triangle)

TRIANGOLO DELLA VALUTAZIONE PEDIATRICA

4) gestione per prinicipali tecniche di trattamento (da quelle di base a quelle più avanzate)

TECNICHE DI BASE NON SIGNIFICA TECNICHE STUPIDE

5) procedure basate sugli obiettivi fisiologici e sulla considerazione del rapporto rischi-benefici

CIO’ CHE E’ MEGLIO PER IL BAMBINO PUO’ NON ESSERE IL MEGLIO PER IL SOCCORRITORE

6) importanza della famiglia e trattamento incentrato su di essa

LA FAMIGLIA (o il care-giver) PUO’ ESSERE L’ALLEATA PIU’ PREZIOSA O L’OSTACOLO PIU’ OSTICO DA SUPERARE

7) migliori evidenze scientifiche

AGGIORNAMENTO ON LINE (REAL TIME) SECONDO LA EBM

Il problema non va sottovalutato. A tutt’oggi i bambini rappresentano il 6-12 % di tutte le chiamate extraospedaliere e costituiscono il 25-30 % di tutte le visite al Pronto Soccorso.

Un programma coordinato all’interno del sistema medico di emergenza, basato sulla comprensione delle caratteristiche uniche fisiche e dello sviluppo nei lattanti e nei bambini, è la chiave per fornire un trattamento efficiente per il paziente pediatrico malato o traumatizzato.

È importante comprendere che alcuni bambini continueranno a piangere o a rimanere non collaboranti anche se tutte le scelte effettuate per l’approccio saranno corrette. Questo non significa aver fallito nella valutazione. I pazienti pediatrici raramente si inseriscono nel profilo dello sviluppo corrispondente al loro gruppo di età. Al contrario, ciascun paziente è unico ed è anzi molto facile che un bambino malato o ferito regredisca a comportamenti tipici di uno stadio dello sviluppo precedente. Anche se i bambini sono così profondamente diversi, la conoscenza delle caratteristiche dei vari gruppi di età è utile per valutare quanto è malato o sta bene un bambino e se lo stato mentale del bambino è normale oppure alterato. La conoscenza delle caratteristiche collegate all’età è utile per personalizzare le strategie di interazione in base all’età del bambino (o allo stadio di sviluppo a cui può essere regredito).

Le caratteristiche fisiche dei bambini sono diverse da quelle degli adulti in modo critico.

Capire come crescono e si sviluppano i bambini è particolarmente importante nel periodo dalla nascita alla prima infanzia quando i bambini sperimentano i cambiamenti più rapidi e significativi.

Per questo l’approccio si avvale di strumenti unici ed universalmente validi.

triangoloTriangolo della valutazione pediatrica.

Aspetto, respirazione e circolazione; questi tre elementi correlati possono essere rapidamente osservati per formare la prima impressione della condizione di un paziente pediatrico.

Competenze di base ed avanzate.

Molti soccorritori in genere, e persino soccorritori avanzati ALS, mancano di competenze adeguate nel supporto vitale di base pediatrico. Inoltre, la gamma delle malattie e dei traumi pediatrici spesso richiede solo un supporto vitale di base.

Come per le tecniche invasive nella gestione respiratoria, tecniche come l’accesso endovenoso ed anche la procedura intraossea, relativamente meno invasiva, vengono attualmente enfatizzate in grado minore, sebbene debbano essere conosciute ed utilizzate quando è necessario. Le vie di somministrazione inalatoria, sottocutanea, intramuscolare, rettale o endotracheale possono essere utilizzate per somministrare la maggior parte dei farmaci pediatrici disponibili per i soccorritori.

scenaValutazione primaria e secondaria

Il corso EPC sottolinea continuamente l’importanza dell’ABCDE come punto fondamentale per acquisire competenza e confidenza nel trattamento del paziente pediatrico e per comprendere come in molte emergenze pediatriche la causa risieda in una compromissione delle vie aeree e della ventilazione.

Una parte importante è dedicata alla revisione delle situazioni più comuni quali il trauma, lo stato mentale alterato, le convulsioni, i comuni disturbi medici. Questa revisione è organizzata con una panoramica su ogni condizione, sulle strategie di valutazione, le risposte fisiologiche del bambino ed il trattamento sia a livello base che avanzato per guidare la gestione dei soccorritori di diverso livello di abilità.

Si prepara il soccorritore a trattare in emergenza specifici gruppi di bambini: il neonato, che richiede una solida conoscenza ed abilità pratiche per prevenire un rapido deterioramento fisiologico; il bambino con particolari necessità di assistenza sanitaria dovute alla presenza di attrezzature mediche o di impianti parafisiologici (stomie, derivazioni ventricolo-peritoneali, etc); il bambino vittima di abuso o di abbandono ed i problemi medico-legali che coinvolgono tali situazioni.

Un’attenzione particolare è posta agli aspetti unici della farmacologia pediatrica ed alla capacità pratica di somministrare farmaci e di reperire un accesso venoso nel bambino.

Trattare con genitori che possono essere irragionevoli o impegnativi aggiunge un’altra dimensione stressante ai doveri del soccorritore. Per questa ragione, una parte importante è dedicata alla interazione con la famiglia ed al suo utilizzo come ausilio nel soccorso.

Durante il corso vengono inoltre utilizzati video dimostrativi su alcuni argomenti pratici:

– evidenza nei crashtest delle più comuni sedi di impatto (cinematica del trauma stradale)

– aspirazione di meconio

– trattamento del cordone ombelicale

– intubazione orotracheale paragonata alla possibilità di intubazione esofagea

– puntura intraossea

all’inizio del corso viene fornita una card plastificata che riassume le principali indicazioni terapeutiche e di valutazione secondo le linee guida internazionali e che si pone come utile strumento pratico nella gestione dell’emergenza

NON RICORDARE LE DOSI DEI FARMACI E LE MISURE DEI PRESIDI, RICORDA DOVE HAI MESSO LA TUA CARD!